STRETTO INDISPENSABILE

Tutto ciò che abbraccia la tradizione, un miscuglio selvaggio di amore per la terra, colori vivaci e profumo intenso di salsedine, questo è il mio sud.

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Nato in riva allo stretto, nella martoriata Messina, l’immagine che balza alla mia mente qualora dovessi sintetizzare ciò che una volta veniva chiamata Zancle è la “Feluca”, o meglio, la caccia al pesce spada. Un’esperienza che affonda le radici nella tradizione messinese e che vede proprio nella Feluca, dal greco “Epholkion”, l’imbarcazione principe di questa lotta tra l’uomo e la natura a 360 gradi.

Seguire la cattura di un pesce spada è un’emozione straordinaria,  non solo per  tutti quei termini dialettali, di sicura origine greca, ma oggi indefinibili, che i marinai adoperano tra di loro per comunicare e impartire ordini, ma anche per la spettacolarità della lotta tra l’uomo ed il pesce, contro esemplari che possono anche raggiungere i 500 kg di peso.

Rituali che rischiano di scomparire e che rappresentano un momento di reale immersione nelle bellezze dello Stretto di Messina, patrimonio Unesco, e nelle sue più antiche e folcloristiche tradizioni. Solcare le acque dello stretto, transitare lì dove Scilla e Cariddi attentarono alla vita di Ulisse, osservare il mare sorridere da vicino, “denti di spuma e labbra di cielo” affermava Federico Garcìa Lorca, riempie il cuore e soprattutto l’anima. Davanti a cotanto splendore le preoccupazioni spariscono per lasciar successivamente spazio a ciò che diventa sempre più evidente ai nostri occhi: questo Sud non lo meritiamo.

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Non lo merita sicuramente la politica cinica, sorda e clientelare, non lo merita chi per anni ha sguazzato nell’urbanizzazione selvaggia, chi ancora oggi crea palazzi invece di spazi verdi, chi inquina, chi sfrutta quel lembo di mare per interessi personali, chi disconosce la parola “rinnovamento”  e chi, nascondendosi dietro la retorica del “progresso”, non soltanto contribuisce attivamente a far sparire le tradizioni di un popolo ma  agisce mancando di rispetto ad un paradiso terrestre chiamato “Stretto di Messina”,  il mio stretto indispensabile, il mio Sud.